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Castelmola e il suo San Giorgio PDF Stampa E-mail
Scritto da Rosa Anna Salsa   
mercoledì 09 aprile 2008

CASTELMOLA. Oggi nota località turistica, per molto tempo era considerato centro agricolo dei Peloritani meridionali, arroccato sulla cresta del rilievo roccioso che poco a più a Sud Est si protende nello Ionio con il Capo Taormina, fu da sempre considerata una fortezza a difesa di Taormina e per questa sua prerogativa rimase a lungo dipendente della medesima comunità.

Nel 1637 l’acquistò dal demanio, con tutto il territorio, Tommaso Marullo, Marchese di Condagosta, cui succedette il fratello Cesare. Nella prima metà del sec. XVIII Mola (da Mylai: grande masso, mola; nome dato dai Siculi che nell’VIII secolo a.C. al Piano delle Ficare, località preferita per l’insediamento dopo l’avvenuta dei Greci a Naxos) passò a Placido Castello, Principe di Parco. Morto questi pervenne ad Albaro Villadicane, che nel 1756 volle per Mola il titolo di Principato. Il paese fu chiamato così, Mola, fino al 1862, in seguito chiamato ed identificato come Castelmola, riferendosi alla presenza di un castello nel proprio territorio.

Dal 1928 al 1947 il comune fu soppresso ed aggregato a quello di Taormina. Oggi,  Castelmola è un comune a se stante, ricco di bellezze naturali, tipiche di un borgo medievale, che unite alla vocazione turistica, fanno del centro collinare un luogo di ritorno per i molti visitatori che ogni anno scelgono Castelmola come meta delle proprie vacanze. Periodi di villeggiatura che hanno inizio nel periodo primaverile in concomitanza con i festeggiamenti del Santo Patrono, San Giorgio Martire, ricorrenza che torna ogni 23 Aprile. Fino a quest’anno la “grande festa”, così come viene chiamata, durava appena due giorni, il 22 e il 23 Aprile, due giorni nei quali l’intera popolazione di Castelmola e del comprensorio partecipava con devozione per allestire i sentiti onori al proprio santo patrono. Devozione di ogni buon castelmolese che trae le proprie origini nel Quattrocento, periodo durante il quale viene edificata la Chiesa denominata per l’appunto San Giorgio. Per quest’anno i festeggiamenti si protrarranno per una settimana e culmineranno con i santi festeggiamenti al patrono di Castelmola, decisione che l’amministrazione Cundari, sentiti i pareri favorevoli di imprenditori locali, commercianti ed albergatori, in collaborazione con le Associazioni Culturali e Religiose di Castelmola, sta mettendo in atto per coinvolgere sempre più maggiormente la cittadinanza e per far promuovere i prodotti del territorio e le caratteristiche di Castelmola. Il Sindaco, Antonietta Cundari, coadiuvata dall’Assessore al Turismo, Beniamino Bruno, ha già dichiarato che è stato ottenuto il finanziamento al fine di organizzare l’Evento di Castelmola, la Primavera del Borgo, iniziativa parallela a quella religiosa di S. Giorgio, che durerà parecchi giorni durante i quali si stanno  preparando parate medievali con tanto di costumi e cavalli. Ancora pochi giorni dalla ricorrenza più amata dai molesi, pochi giorni separano i grandi festeggiamenti e l’uscita del santo patrono dalla chiesa, che sorge a pochi passi dalla piazza centrale del borgo, per le vie cittadine. E’ stato reso pubblico il manifesto dei festeggiamenti che prenderanno inizio il prossimo 19 Aprile e che si svolgeranno fino al Primo Maggio inerenti la grande festa, denominata la “Primavera nel Borgo”, che i molesi organizzano (la prima volta quest’anno) per il loro santo Patrono. La festa della Primavera si svolge nei quartieri del Borgo in cui vengono allestiti addobbi  floreali, l’esposizione di antichi attrezzi e prodotti dell’artigianato locale , alla riscoperta dei colori, sapori, suoni e mestieri della tradizione locale.

Questo con il concorso dell’Assemblea Regionale Siciliana, con la collaborazione del “Comitato per i festeggiamenti in Onore di S. Giorgio”; dell’ Associazione “Cavalieri della Valle dell’Alcantara e del Nisi; dell’Associazione culturale “I Molesi”; dell’ex associazione Commercianti di Castelmola e la partecipazione di diversi operatori e volontari.

Ma da quando e perché i molesi amano tanto San Giorgio? Probabilmente oggi molti non sanno e neanche si domandano il perché della devozione. E’ il risultato di intere generazioni votate al santo patrono, da padre in figlio…così per anni, lustri, decenni, ed è quanto basta. Qualcuno ha provato a darne giustificazione ricercando nell’etimologia del nome del santo (dal gr. “che lavora la terra”) il santo più vicino agli abitanti del luogo perché agricoli o perché era il santo invocato contro la pestilenza, altri invece si spiegano l’origine della devozione in seguito alla venuta in Sicilia degli Spagnoli, noti cultori del Santo Soldato. Tanto è che per avere un’idea certa del quando e del perché il culto di San Giorgio a Castelmola lo si deve sicuramente ricercare nel diffusissimo culto che il santo cavaliere e martire Giorgio, godé in tutti i paesi cristiani. Basti pensare che nella sola Italia in ben 131 Comuni e 7 località San Giorgio è il  Santo Patrono. Forse nessun santo sin dall’antichità ha riscosso tanta venerazione popolare, sia in Occidente che in Oriente Vari Ordini cavallereschi portano il suo nome e i suoi simboli, fra i più conosciuti: l’Ordine di S. Giorgio, detto “della Giarrettiera”; l’Ordine Teutonico, l’Ordine militare di Calatrava d’Aragona; il Sacro Ordine Costantiniano di S. Giorgio, ecc. È considerato il patrono dei cavalieri, degli armaioli, dei soldati, degli scouts, degli schermitori, della Cavalleria, degli arcieri, dei sellai; inoltre è invocato contro la peste, la lebbra e la sifilide, i serpenti velenosi, le malattie della testa, e particolarmente nei paesi alle pendici del Vesuvio, contro le eruzioni del vulcano.

 

“Primavera nel Borgo”di Castelmola Da Sabato 19 Aprile a 1 Maggio 2008

 

PROGRAMMA

Sabato 19 Aprile Ore 18,30

Degustazione e promozione dei prodotti tipici locali nei “quartieri del Borgo”

 

Domenica 20 Aprile Ore 10,00

Sfilata dei Cavalieri e del carretto Siciliano, accompagnati dal gruppo folk “I Molesi”

Ore 12,00 Benedizione in Piazza S. Antonino dei Cavalieri  e dei cavalli

Ore 17,00 Sfilata del Carretto Siciliano accompagnato dal gruppo folk “I Molesi”

 

Lunedì 21 Aprile  Ore 21,30

Le canzoni di Mimì Sterrantino in Piazza S. Antonino 

Martedì 22 Aprile    Ore 16,00

Sfilata e concerto del Gruppo Bandistico “Vincenzo Bellini – Città di Limina” diretto dal Maestro Domenico Manuli

Ore 20,00

Processione di S. Giorgio dalla Chiesa S. Giorgio alla Chiesa Madre

Ore 21,30

Giovanna D’Angi in concerto

Spettacolo di cabaret  con “ I Tre e 1 quarto” dalla trasmissione televisiva “Insieme”

 

Mercoledì 23 Aprile

Festa religiosa in onore del Patrono S. Giorgio.

 

Festa San Giorgio

Festa San Giorgio - 23 Aprile 2007 (di Silvia Cundari) 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

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