Scaletta Zanclea
Lo Monaco incontra la cittadinanza - video | Lo Monaco incontra la cittadinanza - video |
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| Scritto da Redazione | |
| mercoledì 10 marzo 2010 | |
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Erano presenti, ma non sono intervenuti a causa del poco tempo a disposizione, Gaetano Sciacca, ingegnere capo del Genio Civile di Messina, Bruno Manfrè, responsabile della Protezione civile di Messina, Enrico Foti e Marco Navarra, consulenti del commissario Lombardo e Agatino Pappalardo, uno dei soggetti attuatori. Nato su iniziativa del sindaco Mario Briguglio con l’intento di chiarire lo stato di fatto della situazione attuale e di quella futura, l’incontro pubblico è diventato il luogo e il momento di sfogo della disperazione, del disagio e della paura covati in questi mesi dagli abitanti.Si spiegano così le tensioni che hanno attraversato la riunione per tutta la sua durata in un’aria divenuta a tratti irrespirabile per il forte caldo e non solo. Bersaglio delle critiche da parte di alcuni presenti è stata in primo luogo la “filosofia” degli interventi da realizzare per la messa in sicurezza spiegata da Lo Monaco. In breve, l’idea della Protezione Civile prevede un doppio presidio partendo dal basso, mediante l’aumento della sezione idraulica, finendo a monte, “senza alcuna mania demolitrice” ha precisato il Dirigente. Una visione che, però, non è stata condivisa da tutti. Non si può solo creare dei contenitori a valle, attendendo che la montagna venga giù, accettando passivamente quest’eventualità. Bisogna, invece, impedire che le colline scivolino verso il basso. Questa è stata la replica del pubblico. Altro momento di tensione si è registrato intorno agli argomenti: strada statale 114 e bretelle di fuga. A porre la questione l’on. Cateno De Luca, unico parlamentare regionale presente (gli altri dov’erano?). Chiarissima la risposta di Lo Monaco che ha suscitato dissenso in molti. “Le bretelle di fuga – ha precisato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Regionale – sono la penultima delle nostre priorità. Riteniamo che sia più urgente ripristinare la situazione della viabilità provinciale ormai al collasso.” Per quanto riguarda la strada statale 114, Lo Monaco ha riferito di aver già “appaltato i lavori che inizieranno a giorni.” Con riferimento alla galleria paramassi, dietrofront sul progetto che era stato presentato dal Comune ritenuto antieconomico e più dispendioso rispetto all’alternativa proposta dallo stesso Lo Monaco e cioè un rafforzamento corticale e una sistemazione dell’intera parete che costerebbe “solo” 8 milioni di euro a fronte dei 30 della galleria e che consentirebbe di mettere in sicurezza contestualmente ferrovia e gli edifici nei pressi del Capo. Forte la contestazione da parte dell’on. De Luca che ha criticato sia l’ordine delle priorità deciso dalla Protezione Civile, sia il merito della proposta alternativa alla galleria paramassi. Punto caldo anche la questione dei rimborsi alle ditte private che hanno eseguito i lavori di pulizia nei giorni drammatici dell’emergenza anticipando somme ingenti. Su questo Lo Monaco ha precisato che “si tratta di una cifra importante ma se i lavori risulteranno autorizzati sarà pronto a pagare”. Il problema è che allo stato attuale il Dirigente non ha ricevuto alcuna autorizzazione, “nonostante – ha affermato l’Assessore Luana Pagliuca – tutti fossero informati quotidianamente dei lavori realizzati dalle ditte”. Ovvia la reazione degli interessati a cui si è accodato l’on. De Luca che in un faccia a faccia molto concitato con Lo Monaco ha affermato di non potere accettare una simile risposta a distanza di più di cinque mesi. Infine, un momento propositivo di dialogo ragionevole è venuto da Irene Falconieri, rappresentante del comitato "Gruppo Cittadino per Scaletta", che ha sottolineato l’importanza della partecipazione della popolazione alla ricostruzione del paese le cui ferite fisiche e morali sono ancora troppo evidenti.
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L'articolo è stato commentato. 1. Ai posteri Report, Unregistered Manifestando il mio dissenso alla redazione per la non condivisione della "linea editoriale" per nulla costruttiva ,mi ero ripromesso di non inviare più nessun commento. L'allucinante filmato relativo all'incontro con il dirigente della protezione civile Lo Monaco vanifica la mia posizione. Tralascio ogni commento..,,tanto verrebbe censurato (sic) mi limito soltanto a ricordare quanto scrissi in occasione dell'iter relativo alla galleria paramasi..... Partito l'iter per la realizzazione della galleria paramassi Scritto da Chiara Chirieleison Fonte: Gazzetta del Sud giovedì 22 gennaio 2009 SCALETTA ZANCLEA. E’ stato un incontro cruciale quello che nel pomeriggio di ieri si è svolto a Roma, alla presidenza del Consiglio dei ministri, per discutere sulla possibile realizzazione di una galleria paramassi a Capo Scaletta: l'opera infatti, rappresenterebbe l'unico rimedio per risolvere in modo definitivo il problema riguardante la pericolosità del costone roccioso in questione...> 1. Ai posteri.... Report, Unregistered Quest'incontro lo mettiamo agli atti e ne riparleremo tra un pò. Mi chiedo soltanto, quando sarà realizzata questa panacea della "galleria paramassi": prima, durante o dopo il ponte sullo stretto??? Quale iter dovrà superare per essere esecutiva??? Nella speranza che il progettista, nel redigere il lauto progetto, tenga conto dell'impatto ambientale e della ferrovia sottostante, onde evitare che funga da "rampa di lancio" agevolando la caduta massi sui binari; attendiamo fiduciosi. Speriamo non diventi un'altra "araba fenice" come lo svincolo autostradale di Alì terme del quale,se non sbaglio, sono dieci anni che se ne discute. Nel frattempo abbiamo visto come i soldi spesi per i lavori di messa in sicurezza a capo Alì, abbiano tenuto evitando altri crolli e altri disagi (sic).Resto comunque dell'idea che i problemi e le soluzioni di valico dei due capi siano diversi. Quello di Capo Alì si potrebbe risolvere attraversando "mollerino" con una serie di gallerie sottostanti "traforando" dalla curva di golfo aranci fino al ponte d'ingresso di Alì Terme. Mentre per Capo Scaletta resto del parere che non serva la galleria paramassi ma che possa essere sufficiente sgretolare i massi più pericolanti attraverso microcariche stendendo poi, qui si, un percorso di reti di protezione. Comunque nel dare atto al sindaco di Scaletta e ai politici locali di aver perlomeno attenzionato il problema a Roma caput mundi..... Ai posteri l'ardua sentenza! Posted 2009-01-22 15:57:17 Posted 2010-03-10 20:32:20 |
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 10 marzo 2010 ) |
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