|
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa inviatoci dai consiglieri provinciali dell’MPA Giuseppe Lombardo e Rosalia Danzino Bonomo sui lavori realizzati dalla Provincia sulla SP 32 a Scaletta:
“I Dirigenti della Provincia, non possono più partecipare alle sedute di commissione e al consiglio provinciale, se non autorizzati preventivamente dal Presidente della Provincia?”. Se questo è quanto ha disposto il Presidente della Provincia, adesso vorremmo capire, hanno dichiarato i Consiglieri Provinciali dell’MPA, Giuseppe Lombardo insieme alla collega Rosalia Danzino Bonomo, chi ha autorizzato invece, il Dirigente Ing. Giuseppe Celi, a realizzare in corrispondenza dell’attraversamento del torrente “Racinazzo”, sulla S.P. 32, la posa in opera di una tubazione tipo ARMCO e le relative opere in conglomerato cementizio. Visto che per tali opere, ha precisato Lombardo, con nota n. 2908 del 02.02.2010, del Genio Civile di Messina, Ing. Gaetano Sciacca, ha diffidato la Provincia Regionale di Messina, a procedere alla demolizione delle predette opere entro e non oltre il termine di 7 giorni dalla ricezione della diffida. E, trascorso infruttuosamente tale termine, continua la nota, l’amministrazione Provinciale, sarà ritenuta l’unica responsabile di qualsiasi danno, dovesse verificarsi. Per questo motivo, visto che sulla S.P. 32, era stata attivata una somma urgenza di 256.400,00, a seguito dell’alluvione del 1 ottobre, ma solo per “Lavori di somma urgenza, apertura varchi, sgombero frane ripristino SS.PP. al fine di prestare soccorso alla popolazione colpita dall’alluvione sulla S.P. 32 di Scaletta Sup. ricadente nel territorio del Comune di Scaletta Zanclea – causati a seguito evento alluvionale del 01.02/ottobre/2009”, per lunedì prossimo, ho convocato presso l’ufficio del dirigente della Provincia, ing. Giuseppe Celi, vista la nota del Presidente, che impedisce ai Dirigenti di partecipare alle commissioni, se non autorizzati preventivamente, una seduta della III commissione consiliare. Perché adesso, bisognerà capire, chi pagherà i danni causati dalla Provincia, visto che se per realizzare una struttura provvisoria, abbiamo speso 250.000 euro, altrettanto serviranno per demolirla. Inoltre, conclude Lombardo, non si può lasciare la popolazione di Scaletta Superiore, con l’ansia di trovarsi nuovamente isolati, stavolta a causa della negligenza dell’uomo”. Lombardo Giuseppe Rosalia Danzino Bonomo 



Readers have left 3 comments. 1. robe da pazzi alieno, Unregistered olè! 2. disgusto ospitemimmotorino, Unregistered L'inettitudine mi disgusta!al peggio sembra non esserci mai fine... 3. esempio tipico di malaburocrazia scalettese, Unregistered Ecco gente, questa assurda vicenda è un calssico esempio pratico di malaburocrazia siciliana: si buttano soldi della comunità con un rimpallo delle responsabilità. E i cittadini pagano. |