• Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • red color

Zancle.it

venerdì
set 10
Home
Castelmola rifiuta l'Unione dei Comuni con Taormina PDF Stampa E-mail
Scritto da Rosa Anna Salsa   
lunedì 27 ottobre 2008
ImageCASTELMOLA. Dalle ultime che giungono dalla città medievale di Castelmola a quanto pare il detto casca a pennello: mogli e buoi dei paesi tuoi! Dal centro che sovrasta il territorio di Taormina arriva il No, grazie! all’unione dei Comuni del comprensorio di Taormina. Castelmola pensa bene di non farne parte e da il due di picche all’amministrazione di Letojanni, che attraverso il Vice Sindaco, Cateno Ruggeri, era tornata ad invitare il governo Cundari a rivedere i suoi passi e dare certezza alla nuova costituenda.  Castelmola non aderirà quindi all’Unione dei Comuni del Comprensorio taorminese, perché a detta del Primo Cittadino del borgo medievale, si sarebbe intrapreso un percorso simile con altri comuni che hanno alcune caratteristiche di omogeneità. C’è da chiedersi di quali comuni si riferisce il Sindaco Cundari, enti locali che stanno benissimo dal profilo economico-finanziario e di turismo che, di certo, non usano il nome della Città di Taormina, pur di farsi pubblicità neanche per affittare un 2mt x 2 in estate con la dicitura a pochi passi dal mare di Taormina o dal Teatro Greco. Tra l’altro si conoscono le intenzioni che hanno portato il Sindaco di Castelmola a dare il due di picche, e sarebbero quelle che la mossero a prendere in considerazione l’Unione con il Comune di Gaggi,  luogo dove il Sindaco esercita l’attività di Segretaria comunale. Ebbene c’è da chiedersi cosa ne pensa il castelmolese, anche quello verace, il DOC, che pur amando la propria indipendenza dal Comune sottostante, Taormina per l’appunto, ritrovarsi a far parte di altro.

Il primo Cittadino, dott.sa Antonietta Cundari aggiunge ammorbidendo il colpo, che “resta sempre totale la disponibilità ad affrontare insieme altri temi di largo respiro, magari stipulando convenzioni o accordi di programma, che, peraltro, potrebbero vedere insieme anche due diverse Unioni di Comuni e, in prospettiva, anche una Unione allargata –aggiungendo inoltre che-  il territorio costiero-collinare che va da Letojanni a Mongiuffi Melia, da Taormina a Castelmola e da Giardini Naxos alla Vallata dell’Alcantara fino a Francavilla di Sicilia ha caratteristiche tali da potere mettere insieme un patrimonio di notevole spessore e consentire la pianificazione di interventi di sviluppo locale a rete. In tale ottica, nell’intendimento che occorre promuovere azioni sinergiche, si rimane a totale disposizione per ogni utile iniziativa”. Della serie noi vogliamo farcela senza di voi…ma se non dovremo farcela…magari ci aiutate, del resto si sa l’unione fa la forza. Se fosse ancora presente il grande Totò risponderebbe: “ma mi facci il piacere!”. Mentre stilo questa notizia mi viene in mente la conclusione di un’intervista che feci tempo addietro al Presidente di turno dell’Unione dei 18 Comuni, il Sindaco di S.Alessio Giovanni Foti, precursore nella riviera jonica di discorsi enti sovra comunali atti a portare ampio respiro nei comuni facenti parte la costituenda tramite la richiesta di fondi regionali, statali ed europei per lo sviluppo.

Il Sindaco Foti mi disse che non era impossibile far arrivare fondi e promuovere iniziative nel nostro territorio, il difficile è il mettere d’accordo le varie teste di politici locali che pensano ancora a coltivare il proprio orticello, indirizzando su esso il maggior numero di introiti, a discapito dello sviluppo intero ed omogeneo del territorio che poi si sarebbe incanalato anche nel proprio orticello. Ma questo atteggiamento era riconducibile alla tipicità dell’essere siciliano, “prima pì mmia e fotti u prossimu”. L’amministrazione castelmolese ha preso liberamente la propria decisione e collaborerà attivamente alla propria costituenda, pace sia…intanto a Letojanni si incassa un altro fermo dovuto questa volta all’annullamento delle amministrative 2008 di Giardini Naxos.

Decisioni posticipate fino all’arrivo del commissario o l’esito di un eventuale ricorso al CGA. Ancora in salita dunque appare la realtà dell’ente sovra comunale del comprensorio taorminese. Ma è vero anche il detto che alle prove generali, in teatro, chi sbaglia, poi ottiene ampio successo tra il pubblico.

 

 

 

 

 

Non ci sono commenti.
Inserisci il tuo commento a questo articolo.
Name :
Title :
Comment(s) :
J! Reactions 1.09.00 • General Site License
Copyright © 2006 S. A. DeCaro
Ultimo aggiornamento ( sabato 01 novembre 2008 )
 
Pros. >
Primo piano
  • Pause
  • Previous
  • Next
1/20
Image Protezione civile, dov'e' finito il Piano?

SCALETTA ZANCLEA. Che fine ha fatto il Piano di Pro­tezione civile comunale? L’interrogativo è contenuto in un’interpellanza che i con­siglieri del gruppo «Nuove prospettive per Scaletta», Gabriele Avigliani e Giu­seppe Meola, hanno inviato non solo al sindaco, Mario Briguglio, ma anche al co­mandante della stazione dei carabinieri, Nicola Santamaria.

Leggi tutto e commenta...
 
 
Itala
Image Duomo stracolmo per Rosario ITALA. Una folla commossa ha gremito il Duomo di Itala Superiore e la sua piazza...
               
Advertisement
Oasi Sant'Antonio 
.
Foto della settimana
.
Advertisement

Art & Design 
Education 
Health 
Sports 
Business